COCKTAILS terzo e ultimo capitolo: aperitivi e shakerati

Sono passati un pò di mesi da quando ho pubblicato gli altri due articoli sui cocktails e spero siate riuscite a procurarvi uno shaker perchè per molte di queste ricette è indispensabile (non preoccupatevi non è niente di troppo complicato!).
Alla fine dell’articolo scriverò un piccolo vocabolario con la spiegazione dei termini più tecnici così vi accorgerete che più o meno anche in casa si può creare facilmente un angolino da “barlady” dove sfornare degli ottimi e bellissimi cocktails e che è tutto più semplice di quello che sembra.
Mi è capitato di lavorare in un locale al mare molto frequentato dalle famiglie in vacanza che si fermavano tornando dal mare prima di pranzo e prima di cena per bere l’aperitivo. In quella zona è molto di moda lo spritz con l’Aperol (1/2 acqua frizzante 1/2 prosecco e una generosa spruzzata di Aperol, ghiaccio e una bella fetta d’arancia sul bordo del bicchiere). Mi è venuta quindi l’idea di offrire ai piccoli clienti uno spritz personalizzato che ho chiamato BABY SPRITZ (acqua frizzante, sciroppo di fragola e naturalmente una bella fetta d’arancia sul bordo del bicchiere) ed è stato un vero successone perchè i bimbi si sentivano importanti bevendo il loro aperitivo personale nel bicchiere come i grandi!
E dopo aver accontentato i nostri cuccioli iniziamo con una serie di aperitivi più professionali.
Un’idea molto fashion è mettere nel bicchiere degli aperitivi della frutta fresca insieme al ghiaccio (chicchi d’uva bianca o nera, fragoline sode, cubetti di arancia, ribes……..) a seconda del tipo di ingredienti dell’aperitivo.
Mettete in un bicchiere basso e largo qualche cubetto di ghiaccio, 1/3 di Martini rosso, 1/3 di Campari e 1/3 di soda. Decorate con una fetta d’arancia gialla e una cannuccia corta. Esiste una versione diversa che viene chiamata “AMERICANO SBAGLIATO” in cui la soda viene sostituita dal prosecco.
Mettete in un bicchiere basso e largo qualche cubetto di ghiaccio, 1/3 di Martini rosso, 1/3 di Campari e 1/3 di gin. La versione “NEGRONI SBAGLIATO” prevede la vodka al posto del gin.
Usate dei bicchieri alti e possibilmente stretti o dei flute lunghi. Due cubetti di ghiaccio (o ghiaccio ”tritato” casalingamente (come per i pestati) mettendolo in un canovacccio e battendolo con il batticarne riducendolo in pezzi non troppo piccoli), 2/3 di succo d’arancia gialla, 1/3 di prosecco e una spruzzata di sciroppo di granatina. Mescolatelo con un bastoncino e decoratelo con una fetta d’arancia tagliata rotonda a cui avrete fatto un taglietto per infilarla sul bordo del bicchiere e una cannuccia lunga. Anche del Mimosa esiste un’altra versione: il “Grand Mimosa” in cui viene sostituito lo sciroppo di granatina con il Grand Marnier diventando così un aperitivo un pò più alcolico ma sempre gradevole e delicato.
Se li avete in casa usate i classici bicchieri da martini a forma quasi triangolare altrimenti non formalizzatevi, usatene uno da champagne, l’importante è che contenga 60 cc. Mettete in un bicchiere due o tre cubetti di ghiaccio, 8/10 di gin e 2/10 di Martini dry mescolate con un bastoncino e poi trasferite nel bicchiere da martini passando il tutto da un colino per separarlo dal ghiaccio. Infilate un’oliva in uno spiedino corto (o uno stuzzicadenti) e voilà l’aperitivo per eccellenza è pronto! Sostituendo al gin la vodka bianca avrete un ottimo VODKA MARTINI.
Riempite un bicchiere da bibita di ghiaccio,aggiungete 2/3 di Campari e 1/3 di succo d’arancia gialla, volendo se vi piace un goccio di sciroppo di fragola, mescolate delicatamente, decorate con uno spicchio d’arancia, una fragolina sul bordo del bicchiere e una cannuccia.
Usando un bicchiere da bibita pieno di ghiaccio aggiungete 1/3 di succo d’arancia, 1/3 di succo ananas e 1/3 di Campari. Mescolate e decorate con una fetta d’ananas sul bordo del bicchiere e una cannuccia.
Devo purtroppo tralasciare un sacco di altri aperitivi ma non voglio annoiarvi con una lista infinita e così ho scritto quelli che mi sembrano più simpatici da fare in casa.
E adesso con piacere passiamo agli shakerati dove è naturalmente indispensabile lo shaker.
I cocktail shakerati sono completi e molto belli da vedere se vengono serviti con uno spiedino di frutta, vi invito a leggere l’articolo “Cocktails: ecco la mia passione” dove spiego come li faccio io e anche come fare la brinatura del bicchiere (un tocco veramente chic). Troverete anche le ricette per SEX ON THE BEACH e DOLCE CUORE.
COCKTAILS SHAKERATI ANALCOLICI
CARAIBI
In un bicchiere da bibita mettete tre o quattro cubetti di ghiaccio, 1/2 di succo d’arancia, 1/2 succo di ananas, una spruzzata di sciroppo di fragola e una spruzzata di sciroppo di cocco. Travasate nello shaker, shakerate, rimettetelo nel suo bicchiere e decorate con uno spiedino di frutta e una cannuccia.
I travasi forse vi sembrano complicati ma fare le porzioni direttamente nello shaker è più professionale ma serve un certo occhio per le dosi che si acquisisce solo dopo un pò di pratica.
FLORIDA
Anche per questo cocktail usate un bicchiere da bibita e tre o quattro cubetti di ghiaccio, 1/2 di succo di pompelmo, 1/2 di succo d’arancia, metà limone spremuto e una spruzzata di sciroppo di granatina, travasate nello shaker, shakerate, rimettete tutto nel bicchiere e decorate con una fetta rotonda di pompelmo, una fetta rotonda di arancia sul bordo del bicchiere e una cannuccia in mezzo alle due fette di agrumi.
LOLLY POP
E’ più bello se servito in uno di quei bicchieri cicciottelli (foto sopra), brinato con lo zucchero di canna. Mettete nello shaker (o prima nel bicchiere, a vostra scelta) due o tre cubetti di ghiaccio, 1/2 di succo di pesca, 1/2 di succo d’ananas e una spruzzata di sciroppo alla fragola. Shakerate versate nel bicchiere e decorate con uno spiedino di frutta dove metterete pezzi di ananas, di pesca e qualche fragolina. Questo è un cocktail di mia invenzione, spero che vi piaccia.
COCKTAILS SHAKERATI ALCOLICI
Inizio con questo cocktail (di cui io bevo la versione analcolica perchè sono astemia) perchè amo molto il cocco ed anche perché la Pina Colada è un cocktail adatto a tutte le ore della giornata. La sua prima apparizione ufficiale fu il giorno di ferragosto del 1954 da un’idea di in barman portoricano quindi possiamo giustamente associarlo ai sapori e ai profumi dell’estate.
In un bicchiere grande (o se siete un pò più esperte direttamente dello shaker) mettete quattro o cinque cubetti di ghiaccio, 1/4 di rhum bianco, 1/4 di Batida de coco, 2/4 di succo d’ananas e una spruzzata di sciroppo di cocco. Shakerate per 10/15 secondi e versate nel bicchiere, guarnite con una bella fetta d’ananas sul bordo del bicchiere e una cannuccia.
Per chi ama il melone questo cocktail è una vera delizia: in un bicchiere da bibita quasi pieno di cubetti di ghiaccio ( o direttamente nello shaker) mettete 1/4 di vodka al melone, 1/4 di vodka bianca e 2/4 di succo ace. Shakerate, versate nel bicchiere e decorate con una fetta di melone posizionata sul bordo del bicchiere ( avendone lasciato la buccia che, tagliata un pò, serve ad incastrare il melone sul bicchiere) e una cannuccia.
Secondo me questo è un cocktail davvero buonissimo, l’ho inventato pensando ad un mix di esotico e freschezza, usando i miei ingredienti preferiti come unione di gusti, tenendolo basso di gradi alcolici e chiamandolo come mia figlia; vi consiglio quindi di provarlo. Nel nostro solito bicchiere da bibita quasi colmo di ghiaccio (se tritato ha una migliore riuscita, ma anche i cubetti vanno benissimo) o nello shaker, mettete 1/4 di vodka fragola, 1/4 di batida de coco, 1/4 di succo d’ananas e 1/4 di succo d’arancia gialla. Shakerate e decorate con uno spiedino di frutta e una cannuccia.
Super secco come sapore e molto dissetante, serve lo zucchero liquido di canna ma non è difficile da trovare in un qualsiasi supermercato. In un tumbler medio (è grande la metà di un bicchiere da bibita, quindi va bene un qualsiasi bicchiere che avete in casa di quella misura) mettete quattro cubetti di ghiaccio, mezzo limone spremuto,un cucchiaio di zucchero di canna liquido e versate nello shaker. Dopo aver shakerato rimettete tutto nel bicchiere e poi aggiungete soda o acqua tonica fino al bordo. Decorate con una fetta rotonda di lime e una di limone, fra le due fette mettete una cannuccia media.
Questa mia strana invenzione, strana per gli strani accostamenti di liquori, ha un effetto strabiliantemente rinfrescante, tenete però presente che è buona buona buona ma molto alcolica. Riempite un bicchiere che vi piaccia come estetica (possibilmente lungo e stretto o basso ma largo largo, insomma che sia anche lui strano) di ghiaccio tritato, 1/2 di liquore alla menta bianca (difficile da trovare ma vale la pena di cercare un pò), 1/2 di curaçao blu (questo invece si trova in tutti i grandi supermercati), un cucchiaio di sciroppo di cocco. Trasferite nello shaker, shakerate e ritrasferite nel bicchiere. Decorate con una fetta di carambola (il frutto che vedete nella foto, anche detto star fruit) oppure con un rametto di menta fresca o con un ombrellino di carta. Ma non è la decorazione che conta in questo caso ma l’effetto che vi farà il cocktail, se lo assaggiate fatemi sapere qualcosa.
PICCOLO VOCABOLARIO DELLA BARLADY:
SHAKER esistono tre tipi di shaker ma i più usati sono due:
COPPLER è formato da tre parti: il contenitore, il tappo e il filtro. Il contenitore, la parte in cui metterete i vostri cocktail può essere di cristallo o di acciaio. E’ lo shaker che consiglio alle principianti perchè una volta chiuso bene il tappo si può shakerare in tranquillità e per versare ci pensa il filtro a bloccare il ghiaccio in quei cocktail che non vogliono il ghiaccio nel bicchiere come ad esempio il Gin Fizz.
BOSTON (o AMERICANO) è composto da due pezzi di forma conica, quello superiore di plastica o vetro e quello inferiore di acciaio che devono incastrarsi perfettamente tra di loro. nella parte d’acciaio vengono messi gli ingredienti per poi shakerare. La parte superiore può essere il bicchiere stesso se avete i bicchieri giusti, cioè dei tumbler grandi o dei bicchieri che combacino con la parte d’acciaio.
BLENDER: avete un frullatore in casa? Bene, vuol dire che avete il vostro blender!
Potete shakerare e anche tritare il ghiaccio!!! Pensate che Pina Colada vi verrà con il vostro frullatore, io se fossi in voi proverei subito qualche cocktelino, non dovete neanche fare la fatica di shakerare! L’importante è non fare andare troppo a lungo il blender.
STRAINER: filtro dotato di un congegno a molla fatto d’acciaio: serve per fermare il ghiaccio o i semini di limone al momento di versare un cocktail nel bicchiere se non usate uno shaker Coppler che ha il suo filtro.
Il mondo dei cocktail è enorme, io vi ho scritto un semplice assaggino a mia interpretazione personale. Anche i cocktail classici che vi ho descritto hanno vari tipi di ricette che ogni barman usa a suo gusto, solo pochi sono uguali in tutto il mondo. Spero di avervi invogliate a fare qualche esperimento, sarà già un meraviglioso risultato per me.
Dedicherò ancora un articolo a questo mondo così affascinante dove non parlerò di cocktails ma dei vari stuzzichini che possiamo fare per accompagnare gli aperitivi.
E adesso con il vostro bel cocktail in mano rilassatevi e arrivederci a presto. Catia
Un super ringraziamento alle fonti delle mie foto, se non vi avessi fatto cosa gradita segnalatemelo subito e provvederò in merito.
















