I consigli di GATTO CHIC
Come potevo non approfittare di avere una cognata intenditrice e appassionata di gatti e riempirla di domande sui nostri amati felini di casa? E allora ecco qui tutti i quesiti che le ho fatto e le sue simpatiche ed esaurienti risposte .
E ‘ARRIVATO UN NUOVO MEMBRO DELLA FAMIGLIA IN CASA, cosa ci serve per rendergli la vita comoda,cosa dobbiamo fare per essere in regola con la legge, che visite dobbiamo fargli fare, quali sono gli opzional simpatici che possiamo prendergli? Insomma come ci si deve organizzare dalla A alla Z per il nostro gattino?
Quando decidiamo di adottare un gattino, la prima cosa è accertarsi che sia stato svezzato, un gattino non dovrebbe mai essere staccato dalla madre prima del compimento dei due mesi d’età.La prima cosa da fare una volta preso il micio, è portarlo dal veterinario per le prime vaccinazioni: bisogna ricordarsi che anche se un gatto vivrà esclusivamente in casa i vaccini sono molto importanti! Il veterinario provvederà a compilare un libretto con i dati anagrafici del gatto, e su cui annoterà ogni volta il tipo di vaccino e le eventuali cure a cui si sottoporrà il nostro piccolo amico.
Per quanto riguarda ciò che serve preparare in casa, per accogliere al meglio l’arrivo del nuovo membro della famiglia, ecco una piccola lista di cose indispensabili: la cassettina igienica con relativa sabbietta e palettina per la pulizia; due ciotole rispettivamente per acqua e cibo, quella dell’acqua deve essere molto capiente, mentre per il cibo possiamo attrezzarci con una doppia per alternare in modo equilibrato la dieta del gatto con cibo secco e umido; una cuccetta preferibilmente di stoffa e dalle dimensioni non troppo grandi, dove il gatto può rifugiarsi e sentirsi protetto; un paletto tiragraffi su cui il gatto può da subito abituarsi a sfogare l’istinto naturale di graffiare, arrampicarsi e anche giocare; un collarino, soprattutto se il gatto avrà la possibilità di uscire di casa e magari gironzolare in giardino, questo accessorio è importantissimo! Al collarino sarà bene applicare una medaglietta con il nome del gatto e il nostro numero di telefono, così il gatto sarà ben riconoscibile, non rischierà di essere scambiato per un gatto randagio,e in caso si perdesse o si facesse male, chi lo trova potrà avvertirci; il trasportino per gli spostamenti in grande sicurezza (ricordando che per legge non si può trasportare un animale libero nell’abitacolo). Queste sono le cose davvero essenziali, poi se vogliamo stimolare e viziare un pò il piccolo quattro zampe possiamo sbizzarrirci, con pochissimi euro in commercio ci sono molti giochini, semplici topolini e palline faranno impazzire qualsiasi micio!
LE AUTOMOBILI SONO LA MAGGIOR CAUSA DI MORTE DEI GATTI, cosa possiamo fare al riguardo?
Mettere il collarino al gatto è la cosa più immediata ed efficace che possiamo fare, poichè aumenta la visibilità del gatto in strada, specialmente se facciamo uscire il gatto durante la notte, scegliamo un collarino di colore e materiale che illuminato dai fari delle automobili riflettano il più possibile la luce.
ADESSO CHE CI SONO SEMPRE PIU’ ALBERGHI CHE OSPITANO I GATTI come consigli di organizzarsi per un viaggio con i nostri amici pelosi?
Come dicevamo prima, è indispensabile attrezzarsi con il trasportino, dove il gatto dovrà viaggiare che sia in automobile o con altri mezzi quali aereo, treno o altro e ricordarsi di portare con sè il libretto sanitario del micio. Prima del viaggio è meglio tenere il gatto a digiuno per qualche ora dalla partenza, per evitargli nausea o vomito, eventualmente possiamo di tanto in tanto fermarci durante il tragitto e bagnare il musetto del gatto con un pò di acqua fresca e se riusciamo ad abituarlo al guinzaglio, potremo farlo uscire dal trasportino e fargli sgranchire un pò le zampe.
E’ vero che una dieta troppo ricca di croccantini e poca acqua può far venire delle malattie all’apparato urinario dei gatti? Ed è vero invece che una dieta di solo cibo umido fa venire il tartaro e le gengiviti? Cosa consigli?
La miglior soluzione per la dieta del gatto è alternare il cibo secco a quello umido: la cosa fondamentale resta comunque la scelta di un cibo di buona qualità. Una raccomandazione che mi preme assolutamente fare è comunque quella di non dare cibi dolci, e non dare gli avanzi di tutto quello che mangiamo noi! Ricordiamoci che il gatto ha un apparato digerente ben diverso dal nostro e non è nato per smaltire certi cibi o comunque impiega a volte dei tempi doppi o tripli per digerire cose che per noi sono “normali”.
COSA FARE SE PENSIAMO DI AVER PERSO IL GATTO? Aver messo un collare antistrozzo e una targhetta con un numero di telefono può aiutare a ritrovarlo?
Assolutamente si: come dicevamo la targhetta ed il collare identificano il gatto come non randagio e permette a chi lo trova di contattarci: Inoltre il collare antistrozzo si rivela fondamentale proprio nella situazione di difficoltà in cui magari il gatto può trovarsi impigliato e attraverso il sistema anti-impigliamento della parte elastica del collarino, può facilmente divincolarsi e salvarsi dal pericolo.
SE ABBIAMO UNA GATTA IN DOLCE ATTESA come si può calcolare la data del parto? Quali sono i sintomi della gravidanza?
La gravidanza del gatto dura in media 60 giorni, è utile se possibile individuare il periodo in cui la gatta si è accoppiata, per tenerla sotto controllo alla scadenza del parto, in prossimità del quale è bene osservare se e quando la gatta inizia ad avere piccole perdite e contrazioni. I sintomi della gravidanza sono principalmente questi: già a partire dalla seconda settimana del presunto concepimento, un cambiamento comportamentale, infatti la gatta manifesta i cambiamenti ormonali ad esempio rotolandosi spesso sul pavimento, un pò come quando sta entrando nei periodi di calore per intenderci; oppure con un aumento dell’appetito; inoltre, sempre nelle prime due/tre settimane potremmo notare che le mammelle della gatta risultano ingrandite e il colore di un rosa più intenso.
ANCHE I GATTI SOFFRONO DI STRESS? Quando può capitare? Ci sono delle cose che possiamo fare per aiutarli?
Sicuramente possiamo aiutarli con piccoli gesti, come spazzolare il pelo può scaricare il loro stress (cosa che ad ogni modo andrebbe fatta regolarmente almeno una volta alla settimana), inoltre possiamo aiutarli stimolandoli al gioco, interagendo con loro in questi momenti ma sempre con discrezione senza far sentire il gatto costretto, rischiando di ottenere l’effetto opposto. In caso di stress legato a particolari situazioni, quali ad esempio un cambio di casa, una visita dal veterinario o un nuovo membro della famiglia che arriva in casa, possiamo avvalerci anche dell’ausilio di soluzioni a base di feromoni facciali per gatto, che si trovano in commercio sotto forma di spray o diffusori ambientali, che imitano i feromoni facciali del gatto creando una situazione di benessere e tranquillità.
SE IL MICIO FA LA PIPI’ DAPPERTUTTO e sgridarlo non dà risultati cosa possiamo fare?
In questi casi sgridare il gatto non dà sicuramente nessun risultato: se il gatto fa la pipì fuori dalla sua cassettina igienica c’è un motivo e vuole comunicarcelo. Potrebbe essere legato al fatto che non gradisce il tipo di sabbietta che abbiamo scelto, perchè magari poco assorbente e di conseguenza non bloccando lo sgradevole odore acre dell’urina, il micio si rifiuta di usare quella lettiera; quindi provando a cambiare tipo di sabbietta magari mettendo sul fondo della cassettina un disodorante apposito: Se invece il gatto fa spruzzi di pipì per casa,magari sta cercando di coprire odori che lo disturbano ed è un comportamento anche legato allo stress di cui abbiamo parlato e che possiamo provare a risolvere sempre con le soluzioni a base di feromoni facciali per gatto.
LA LETTIERA E’ MOLTO IMPORTANTE, quale tipo ci consiglieresti? Ogni quanti giorni va cambiata?
Il discorso della sabbietta è molto soggettivo: sicuramente va cambiata il più spesso possibile, una volta a settimana in media va bene, ma dipende dalla qualità, dall’assorbenza e dal potere antibatterico della stessa. Il gatto è un animale estremamente pulito e avendo solo la cassettina dove poter andare a fare i propri bisognini è indispensabile che la sua pulizia sia impeccabile e diventi un rito per il benessere del nostro micio. Per esperienza se dovessi consigliare un tipo di sabbietta, sicuramente direi che una tra le migliori è quella ai cristalli di silicio, con un elevatissimo potere assorbente, che neutralizza l’odore acido dell’urina e ci permette di poter effettuare l’intero cambio della lettiera anche dopo diverse settimane.
QUANTO VIVE DI MEDIA UN GATTO e a quanti anni umani corrisponde un anno felino?
Di media potremmo dire che un gatto in buona salute, che vive prevalentemente in casa o comunque non randagio, vive circa 12 anni ed un anno felino può essere considerato come 6 anni di un uomo; escludendo il primo anno se pensiamo che una gatta già ad un anno è in grado di accoppiarsi e riprodursi.
IL GATTO E’ UN ANIMALE CONSIGLIABILE se in casa c’è o arriverà un bambino?
Sì, il gatto è un animale sicuramente consigliato per la convivenza con i bambini, a patto che si insegni loro a rispettarlo (aggiungerei che questo vale per qualsiasi tipo di animale), devono capire che non sono dei giocattoli ma esseri viventi che,se trattati a modo, possono essere ottimi compagni di gioco e aiutano il bambino a crescere e ad imparare a relazionarsi.
E’ VERO CHE I BAMBINI CHE VIVONO A CONTATTO con i gatti domestici sono più protetti da allergie e asma?
Si, è vero e la spiegazione è molto semplice: entrare in contatto con le endotossine degli animali insegna al sistema immunitario immaturo dei bambini ancora in tenera età, ovvero nei quali il sistema immunitario non è completamente sviluppato, a limitare le reazioni allergiche. Come si suol dire “ci si fa gli anticorpi”.
PERCHE’ IL GATTO SI FA LE UNGHIE su mobili e tessuti di casa? Bisogna sgridarlo e cosa dobbiamo fare?
L’istinto del gatto a graffiare è innato e sgridarlo non serve a nulla, anzi spesso peggiora la situazione e si rischia di incrinare il rapporto: bisogna avere molta pazienza e cercare di direzionare i graffi del gatto dove più opportuno. Il gatto graffia per segnare il proprio territorio, infatti quando il gatto graffia rilascia il proprio odore da sotto le unghie, come quando si strofina con il muso agli oggetti per intenderci. Perciò se il gatto ha l’esigenza di graffiare il divano magari possiamo neutralizzare gli odori a lui estranei con le già citate soluzioni a base di feromoni faccialiper gatto, che renderanno “amico” l’odore e tranquillizzeranno il nostro micio. Inoltre per soddisfare l’esigenza di affilarsi le unghie è importante fornire al gatto un tiragraffi, mostrandogli il suo utilizzo, giocando con lui in modo che capisca che li può sfogarsi senza essere sgridato,e mettendo il tiragraffi bene in vista.
Per oggi l’intervista è finita anche se di domande ce ne sono sicuramente ancora un’infinità, per qualsiasi dubbio scrivetemi e il mio consiglio è quello di andare a visitare il sito di mia cognata www.gattochic.it Un grazie di cuore a Francesca e un bacino alla mia nipotina che stiamo aspettando di giorno in giorno!!!! (:
Un arrivederci anche dalla mia amata gatta Bijou!!







bello molto bello e anche molto creativo
Adesso che ho un gatto… questi consigli valgono oro! Grazie
benvenuto fra noi gattofili Gaab!! Aspetto la foto del tuo nuovo amico!!
Catia
hi
8km1xdw719zn82pv
good luck
come faccio se devo cambiare casa ho paura che mi scappi via la mia minù io sono molto affezionata ma sai come sonoi gatti anche se è sterelizzata ho paura che scappi lo stesso un consiglio x favore è urgentissimo io sono miriana ho 17 anni contattatemi please