I funghetti ed il bosco fatato

Oggi vi voglio raccontare (forse perchè si avvicina la festa dei nonni e mi sento in vena di pensare un pò al mio passato di bambina) un’avventura vissuta insieme ai miei fratelli quando eravamo piccoli. Nella mia famiglia c’era l’abitudine di andare nei boschi di montagna a raccogliere i funghi e quell’autunno finalmente avevamo avuto il permesso di andarci senza un adulto sempre alle costole. Figurarsi il nostro entusiasmo, la voglia di fare bella figura con un bel bottino e sotto sotto anche un brividino di paura per il fatto che non c’era un grande con noi. In effetti il bosco incute sempre qualche timore, è un pò buio, ci sono dei rumori sconosciuti, puoi incontrare qualche animaletto e chissà perchè anche le storielle che ti racconti mentre cammini sono sempre un pò tenebrose. Insomma un pò camminando un pò riposando dopo qualche ora i piedini erano stanchi ma i cestini ancora vuoti…..Non ce la sentivamo però di arrenderci e ci facevamo coraggio uno con l’altro immaginandoci la faccia della mamma se le portavamo a casa un bel pò di funghetti. Ad un certo punto quando ormai il più piccolo di noi stava per versare qualche lacrimuccia decidemmo di continuare fino ad un albero strano con dei rami un pò impressionanti e se non trovavamo niente: dritti a casa.

Non potete immaginare al di là dell’albero la scena che si presentò ai nostri occhi! Era successo che nel corso dell’estate quel lato del bosco era stato disboscato lasciando solo i ceppi degli alberi che sono il terreno migliore di crescita per i funghi chiodini!! C’era una distesa infinita di funghi, un mare di chiodini, una cosa inimmaginabile che ci lasciò letteralmente senza parole.

Ma ben presto ci rendemmo conto che non era un sogno, non eravamo arrivati a casa delle fate ed era quindi ora di fare un bel raccolto e tornare trionfanti a casa! Che bello, ci sentivamo ormai adulti portavamo a casa del cibo raccolto da noi, era veramente esaltante anche perchè il bosco non ci faceva più paura anzi era il paese delle meraviglie e devo dire che ancora oggi quel giorno lascia in me un’associazione di idee: bosco=luogo fatato.

 E mi piace ancora immergermi completamente nella natura, ascoltare il rumore dell’acqua o gli uccellini che parlano tra di loro o stare con il naso all’insù quando nevica o anche più semplicemente come facciamo noi d’estate, stando sotto l’acqua quando piove a ridere come delle sciocchine, per un contatto semplice con le cose naturali che ci circondano.

 

E se vi capita di fare un raccolto come il nostro ecco qualche ricetta di cose buone con i funghi:

Porcini fritti

500 gr.di porcini, 2 uova, un pò di latte, un po di pane e parmigiano grattuggiati, olio extravergine d’oliva e sale.

Pulite i funghi senza lavarli altrimenti perdono tutto il loro profumo speciale, magari passateli con un pò di scottex umido. A parte preparate in una terrina le uova sbattute con il sale e il latte e in un piatto il pane e il parmigiano.A questo punto tagliate a fette ne grosse ne sottili i porcini, prima li immergete nella terrina e poi nel piatto e così sono pronti per essere fritti fino alla doratura. Preparate un piatto grande foderato di scottex, a cottura ultimata appoggiateli lì e mangiateveli subito caldi caldi!

Funghi e polenta

Ebbene si, sono una grande golosa di polenta e quindi ve la propongo qui insieme ai funghi!

Polenta  precotta, 1 chilo di funghi (anche se non sono freschi ci sono delle buste con porcini, chiodini e altri funghi misti surgelati veramente ottimi e che danno un buon risultato), polpa di pomodoro, olio extravergine d’oliva,  1 cipolla rossa grossa, un pò di prezzemolo, un pò di carne tritata mista con un pò di carne di salsiccia, sale e volendo uno spruzzo di vino rosso.

In una pentola non bassa e antiaderente mettete tutti gli ingredienti: la polpa di pomodoro, l’olio, la cipolla tagliata insieme al prezzemolo, la carne,  il vino e il sale. Cuocete tenendo la pentola coperta solo a metà e aspettate a vedere la reazione dei funghi per aggiungere dell’acqua perchè già loro ne rilasciano un poca. Ci vuole circa mezz’ora quindi nel frattempo potete mettere a bollire l’acqua per la polenta; quando bolle aggiungete il sale e calcolando i minuti che mancano ai funghi e quelli che servono alla polenta per essere pronta aggiungete la farina. Scodellare la polenta in un piatto da portata creando un nido al centro dove piazzerete i funghetti trallalà!

Un’idea golosa e che ne farebbe un piatto completo è aggiungere nelle ultime mescolate della polenta dei pezzi di formaggi tipo Montasio, Asiago, Lerdammer ecc. che sciogliendosi la fanno diventare super buona!

 

E anche stasera la pappa del nido è pronta ! Un saluto a tutte e se provate le ricette fatemi sapere come è andata, nel frattempo io aspetto le vostre ma che siano possibilmente semplici perchè la cucina  è  un pò il mio punto debole!

This entry was posted on domenica, settembre 14th, 2008 at 22:34 and is filed under Cucina e ricette, Esperienze e aneddoti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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