La terrificante rata del mutuo

Se siamo riuscite a far germogliare l’albero dei soldi come la signora della vignetta siamo serene, ma se invece il nostro budget familiare deve vedersela ogni mese con la rata del mutuo (naturalmente ad interesse variabile anzi, molto variabile) forse può essere interessante capire cosa ci propongono le banche nelle lettere che stanno cominciando ad arrivare nelle nostre case.

Innanzitutto questo è un accordo nato tra il governo e l’ABI (associazione bancaria italiana) dovuto alla preoccupazione dell’attuale governo riguardo alla sempre maggiore difficoltà delle famiglie italiane (si stima siano 1.250.000)  di arrivare all’ormai tristemente famosa “fine del mese”. Hanno pensato allora di dare la possibilità a chi ha acceso un mutuo per la prima casa entro il 29 maggio 2008 di avere una discreta diminuzione della rata mensile portandola più o meno al valore della rata che veniva pagata agli inizi del 2006 momento in cui il tasso variabile ha iniziato ad aumentare.

 

L’idea non è male, darà sicuramente un pò di ossigeno a chi è in difficoltà ma ci sono delle cose da tenere in considerazione:

-la differenza che non viene  pagata verrà  accumulata su un nuovo conto aperto appositamente che viaggerà con un interesse del 5,22%  più lo spread (guadagno della banca) dello 0,50 %  e verrà pagata alla fine del pagamento del mutuo regolare continuando con lo stesso importo della rata del mutuo es. se la rata era in origine di 500 euro poi era salita a 700 e si era riabbassata a 500 per effetto dell’accordo anche i rimasugli di interesse verranno pagati con rata da 500 euro fino all’estinzione completa del debito

-le nuove rate partiranno solo dal gennaio 2009 e non con effetto immediato,quindi il risparmio inizia solo fra 3 mesi

-si può chiedere di abbassare lo spread alla propria banca ottenendo un ulteriore decurtamento del debito

-si puo comunque rinegoziare il mutuo con una nuova banca facendo una surroga cioè trasferendo il proprio mutuo da una banca ad un’altra che fa un’offerta più vantaggiosa, senza avere spese accessorie di notaio che sono state tolte dalla legge Bersani.

Questo è tutto quello che ho capito io e non essendo una vera esperta in materia mi sembra che le banche non ci perdano niente ma noi adesso o dopo, un bel pò di sacrifici li dobbiamo affrontare comunque. Aspetto sempre da voi consigli, altre spiegazioni e altre buone idee.  Per oggi  dal mio nido vi saluto

Catia

 

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This entry was posted on giovedì, settembre 11th, 2008 at 21:42 and is filed under Non tutte sanno che.... You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

2 Comments

  1. RITA says:

    Vedi non cambia niente, ti faccio un esempio pratico, mio cognato si accinge a fare un mutuo per costruire la sua prima casa, si è fatto fare vari preventivi dove il succo è questo dappertutto, o fa una rata massacrante da 750/800 euro mensili e il prestito lo rende in 20 anni con un importo di soli interessi di 70.000 euro, oppure fa la rata più morbida, di circa 450/500 euro con una durata del mutuo di 40 anni e una resa di soli interessi di 156.000 euro……………….ma così ti ipotechi la vita
    Ti volevo solo far notare che cmq tu la guardi la banca ci guadagna (per forza è il loro mestiere), se non li vuoi far guadagnare devi arrangiarrti in altre maniere.
    Al mio paese 3 famiglie si sono “consorziate”, non è propriamente così, nel senso che ognuna ha fatto il progetto, sul terreno hanno costruito le case lavorando a turni ora su una ora sull’altra nel tempo libero, e hanno pagato solo il materiale. Uno delle tre famiglie è anche ns. amica e siamo andati a dare una mano quando si poteva, morale progetto+ casa+ serramenti+impianti a euro 90.000 (il terreno era di proprietà di uno di loro la casa è grandissima cantina + ripostiglio piu garage al piano interrato, salotto cucina bagno e lavanderia al piano terra e 4 camere e bagno al 1 piano + mansarda alta ma vuota per addesso) ora se la gente non impara ad andare daccordo ed a unirsi non riuscirà mai a farsi libera.

    ... on July settembre 12th, 2008
  2. MaxMiglio says:

    Nel 2000 ho contratto volontariamente un mutuo a tasso fisso al 7,30% quando il variabile era intorno al 3% e, ovviamente, mi sono dovuto accontentare di una casa più modesta per poter onorare le rate. Quando lo raccontavo in giro tutti gli altri (i “variabili”) sghignazzavano prendendomi per fesso. Oggi, se permettete, sono io a sghignazzare.

    ... on July ottobre 7th, 2008

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