Casalinghe Felici Blog

Tutto il bello di essere una casalinga felice

COCKTAILS terzo e ultimo capitolo: aperitivi e shakerati

Giugno28

Sono passati un pò di mesi da quando ho pubblicato gli altri due articoli sui cocktails e spero siate riuscite a procurarvi uno shaker perchè per molte di queste ricette è indispensabile (non preoccupatevi non è niente di troppo complicato!).

Alla fine dell’articolo scriverò un piccolo vocabolario con la spiegazione dei termini più tecnici così vi accorgerete che più o meno anche in casa si può creare facilmente un angolino da “barlady” dove sfornare degli ottimi e bellissimi cocktails e che è tutto più semplice di quello che sembra.

Mi è capitato di lavorare in un locale al mare molto frequentato dalle famiglie in vacanza che si fermavano tornando dal mare prima di pranzo e prima di cena per bere l’aperitivo. In quella zona è molto di  moda lo spritz con l’Aperol (1/2  acqua frizzante 1/2 prosecco e una generosa spruzzata di Aperol, ghiaccio e una bella fetta d’arancia sul bordo del bicchiere). Mi è venuta quindi l’idea di offrire ai piccoli clienti uno spritz personalizzato che ho chiamato BABY SPRITZ (acqua frizzante, sciroppo di fragola e naturalmente una bella fetta d’arancia sul bordo del bicchiere) ed è stato un vero successone perchè i bimbi si sentivano importanti bevendo il loro  aperitivo personale nel bicchiere come i grandi!

E dopo aver accontentato i nostri cuccioli iniziamo con una serie di aperitivi più professionali.

Un’idea molto fashion è mettere nel bicchiere degli aperitivi della frutta fresca insieme al ghiaccio (chicchi d’uva bianca o nera, fragoline sode, cubetti di arancia, ribes……..) a seconda del tipo di ingredienti dell’aperitivo.

AMERICANO

Mettete in un bicchiere basso e largo qualche cubetto di ghiaccio, 1/3 di Martini rosso, 1/3 di Campari e 1/3 di soda. Decorate con una fetta d’arancia gialla e una cannuccia corta. Esiste una versione diversa che viene chiamata “AMERICANO SBAGLIATO” in cui la soda viene sostituita dal prosecco.

NEGRONI

Mettete in un bicchiere basso e largo qualche cubetto di ghiaccio, 1/3 di Martini rosso, 1/3 di Campari e 1/3 di gin. La versione “NEGRONI SBAGLIATO” prevede la vodka al posto del gin.
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PALLAVOLO: IL MIO SPORT PREFERITO

Giugno27

Io sono Gioia, figlia di Catia, mi sono intrufolata nel suo blog per parlarvi dello sport che pratico e che mi piace tantissimo cioè: pallavolo, questo sport mi piace perchè:

  1. E’ un gioco di squadra
  2. Faccio nuove amicizie
  3. Imparo cose nuove
  4. Canto delle canzoni

Ogni anno facciamo circa quindici partite di campionato di minivolley,quest’anno su quindici ne abbiamo vinte undici.

Adesso vi farò vedere le mosse di pallavolo incominciando dal bagher e finendo con la battuta.

bagher         palleggio     schiacciata battuta,la battuta può essere anche la schiacciata.
NOI QUANDO SIAMO in svantaggio o PARI, CANTIAMO QUESTE canzoni:

OLIO PETROLIO

Olio,PETROLIO E acqua minerale,PER BATTERE IL Codroipo ci vuol LA NAZIONALE LA nazionale non c’e’ E PER CODROIPO olè !!

1..2..3..4..5..6..7..8..9..10..100..1000..3..2..1..

1..2..3.. per Codroipo olè    4..5..6.. la più forte tu sei 7..8..9.. ti daremo le prove 10..100..1000 ne faremo a scintille 3..2..1.. non ci batterà nessuno !!!!

:) 8) :P :D          :))

Lui è la nostra mascotte è un peluche ed è simile ad un gigante, quando siamo indietro con i punti gli tiriamo le orecchie e lui ci porta fortuna,mia mamma lo tiene sempre nel bagagliaio e quando vinciamo lo lanciamo in aria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

:)   : P  :D   tanti saluti da Palla Pallina!!!!!!!!!!!!!!

L’ALFABETO del: problem? NO PROBLEM!!! lettera “E”

Giugno25

Parola d’ordine:

CASALINGA FELICE=NIDO FELICE

“E”

EFFETTI SPECIALI LUMINOSI

Con la luce si possono creare nei nostri nidi degli effetti luminosi davvero speciali e senza fare dei grandissimi investimenti economici, ecco qualche idea:

1)inserite nella stanza che vi interessa rendere più interessante varie fonti di luce, magari piccole lampadine all’interno della libreria, una fila di faretti da pavimento che illumini il mobile bar dal basso o una fonte luminosa che punti al servizio di bicchieri di cristallo o alla vostra collezione preferita.

2)sostituite i variatori di intensità agli interruttori normali vi permetterà di creare l’atmosfera a seconda delle vostre necessità con un effetto davvero notevole.

3)direzionate dei piccoli faretti verso i quadri o le fotografie.

4)per decorare una parete bianca sistemate sul pavimento un faretto diretto contro le foglie di una grande pianta da appartamento.

ERBE AROMATICHE

Per insaporire minestre, stufati e salse usate una di quelle palline in cui si mettono le foglie del thè (io ne ho una a forma di civetta). Sminuzzate bene le erbe secche (prezzemolo, timo, alloro o semi di finocchio, cerfoglio, basilico, maggiorana, dragoncello), immergete la pallina e ogni tanto assaggiate e toglietela quando la pietanza vi sembra abbastanza saporita.

Se usate erbe secche diminuite le quantità, un cucciaino di erbe secche corrisponde ad un cucchiaio di erbe fresche.

Sbriciolate le erbe secche tra le dita per sprigionarne tutto l’aroma.

Se alla fine dell’estate vi restano molte erbe aromatiche fate essiccare le piante intere appendendole capovolte  in sacchetti di carta ai quali avrete fatto diversi buchetti di aerazione. Le potete usare poi per farne sacchetti profumati o ghirlande odorose. Se invece legate con un nastro i mazzetti essiccati e li appendete in cucina creerete un ambiente rustico ed accogliente.

ERBE INFESTANTI

Come fare per eliminare le erbacce senza usare un prodotto chimico? All’inizio della primavera arate e concimate il terreno e poi ricopritelo con un telo di plastica nero. La plastica assorbirà la luce solare e riscalderà il terreno così le erbacce verranno soffocate dal calore. Dopo 6/8 settimane il terreno è pronto alla semina: togliete il telo e dedicatevi alla semina di piante, fiori e ortaggi.

Vi aspetto alla lettera “F”, dove metterò subito il dito sulla piaga: “Faccende domestiche” :)

Un ringraziamento ai siti che mi hanno “prestato” foto e disegni, se ho fatto loro cosa sgradita sono pregati di segnalarmelo.

L’ALFABETO del: problem? NO PROBLEM!!! lettera “D”

Giugno25

Continua con la lettera D il progettino alfabetico con notizie, soluzioni a piccoli problemi e simpaticherie domestiche ubbidienti alla parola d’ordine:

CASALINGA FELICE=NIDO FELICE

“D”

DIETE DIMAGRANTI: realtà e fantasia

La più grande leggenda metropolitana è: l’unico modo per dimagrire è mangiare meno. Non necessariamente! Come ben sanno quelle come me sempre in guerra con la ciccia , chi si sottopone a un regime affamante cala sicuramente ma a lungo andare recupera ed aumenta il proprio peso. Purtroppo (per le pigre) la soluzione ideale è fare ginnastica e tenersi costantemente in movimento, digiunare non basta e fare ginnastica regolarmente non solo serve a bruciare calorie ma anche a sentirci meno fameliche.  Non saltate i pasti, anzi l’ideale sarebbero tanti spuntini nell’arco della giornata al posto di tre pasti abbondanti. Organizzatevi delle piccole soste con assaggini golosi di frutta, verdura, cereali e possibilmente anche legumi. Eviterete quel pericoloso senso di fame e l’organismo si abituerà a bruciare energie continuamente nella digestione. Se avete fame tra un pasto e l’altro bevete una tazza di tè senza zucchero, la caffeina infatti blocca l’appetito.

Anche l’idea che una caloria è uguale ad un’altra non è giusta. Non tutte le calorie sono uguali. Per esempio delle calorie che riceviamo dagli amidi (pasta, patate, pane integrale) circa il 25% viene usato per produrre energia. Non così per le calorie che riceviamo dai grassi. Passando quindi da una dieta ricca di grassi ad una ricca di carboidrati complessi con l’andare del tempo si perdono un bel pò di chili. Per lo stesso motivo non è vera l’affermazione: la pasta fa ingrassare. Non è la pasta la colpevole ma il burro, le salse e i condimenti che aggiungiamo (sempre per la legge: quello che è buono ingrassa :) ). I grassi animali si trasformano rapidamente in ciccia.

Non è vero neppure che la margarina è meno grassa del burro! Hanno lo stesso contenuto calorico, la differenza è il tipo di grasso. Mentre il burro è un grasso saturo ricco di colesterolo “cattivo” la margarina (specialmente se è a base di oli vegetali polinsaturi come mais e soia),  può addirittura aiutare a ridurre il livello di colesterolo nel sangue. Forse, a mio parere, usare un buon olio extra vergine d’oliva italiano è la soluzione migliore.

Mangiate lentamente, siate consce di ogni boccone che masticate assaporandolo bene, al cervello servono 20 minuti per avvisarvi che siete sazie quindi prendetevi il tempo per mangiare con grande calma più spesso che potete!

Bene, abbiamo cominciato questa bella dieta in cui mangiano il giusto ed in maniera equilibrata, sono passate diciamo tre settimane e abbiamo fatto le brave, la bilancia quindi sembrerebbe di nuovo un’amica ma ATTENZIONE! Delusione in agguato! Spesso a questo punto il corpo fa una pausa di assestamento quindi: NON MOLLATE proprio adesso. Il trucco sta nel superare questa fase senza recuperare i chili perduti e perseverare. Quando avrete raggiunto il peso ideale conservatelo con una dieta di mantenimento per almeno tre settimane per consentire al fisico di adattarsi alla nuova forma e i risultati dureranno più a lungo nel tempo.

DIETA A BASSO CONTENUTO DI GRASSI

1)scegliete carni magre (pollo, tacchino, coniglio) e scartate i tagli in cui si vede il grasso.

2)se acquistate carne macinata chiedetela “magra” oppure per “preparazioni a crudo”, contiene la metà del grasso normale.

3)se vi piace il brodo di pollo preparatelo il giorno prima poi tenetelo in frigo per tutta la notte. Al mattino troverete il grasso solidificato e potrete toglierlo facilmente.

4)consumate pesce il più spesso possibile.

5)gli oli a base di cocco e palma sono i più ricchi di grassi saturi, evitateli!

6)usate preferibilmente latte scremato o anche parzialmente scremato.

7)per fare imbiondire la cipolla del soffritto non usate burro o olio ma un pò di brodo di pollo o di manzo, sarà anche più digeribile.

DIETA A BASSO CONTENUTO DI SALE

Se lo scopo è quello di ridurre l’apporto di sale nel nostro menù vuol dire che non possiamo superare la dose di 4/6 grammi di sale al giorno. Innanzitutto dimentichiamoci dei salumi e per uno spuntino veloce usiamo tonno al naturale (purchè conservato in acqua senza sale), pollo e manzo cotti da voi.

Anche le minestre in scatola o liofilizzate sono una concentrazione di sale, meglio preparare brodo di pollo e di manzo in casa e congelarlo per usarlo in varie preparazioni. Al posto dei dadi potete far bollire il brodo fino a renderlo gelatinoso e poi metterlo nei contenitori che servono per fare i cubetti di ghiaccio e conservarlo in congelatore.

Sostituite al sale succo di limone, aceto, erbe aromatiche e spezie (l’aneto ha un gusto somigliante al salato). Provate delle miscele di spezie fino a quando trovate la vostra miscela preferita, a me piacciono molto la maggiorana e i semi di sesamo. Abolite le salire dalla vostra tavola e con il macina pepe macinate semi di senape e pepe nero in grani.

DITA INCOLLATE

A me succede tutte le volte che mi viene l’idea di incollare qualcosa che ho rotto con una colla a base di cianoacrilati che tiene molto bene ed asciuga in pochi istanti. Liberate le vostre dita con qualche goccia di acetone o acquaragia.

La “D” vi saluta e vi consiglia di leggere la “E” che contiene dei veri “effetti speciali”

Ringrazio come sempre i siti amici che mi hanno aiutato con foto e disegni. Catia

Una amica casalinga ci scrive a proposito della palla magica

Giugno25

Ho ricevuto questo bello e utile commento dalla casalinga Iole e mi fa piacere condividerlo con voi:

A proposito di casalinghe felici…
Da quando ho scoperto la magica PALLA anch’io sono un pò più felice a fare la casalinga.
Da circa due mesi ho ricevuto in regalo una palla magica che si usa in lavatrice al posto del sapone, è una vera figata!
•Non spendi più a comprare detersivi
•Non inquini più l’ambiente
•Non hai lo stress di girare con fustini e fustoni
•Non metti addosso o sul letto capi con residui di detersivi sempre nocivi
Tu lo infili nel cestello della lavatrice e li lo dimentichi, metti e togli solo la biancheria che ne esce profumata di pulito!
Qualcuno di voi la usa? Io la raccomando con entusiasmo. jole

L’ALFABETO del: problem? NO PROBLEM!!! lettera “C”

Giugno24

CASALINGA FELICE=NIDO FELICE

“C”

CALCIO

Croce e delizia dei maschi di casa, voglio aiutarvi a stupirli con un assaggio di “istruzioni per l’uso”da sfornare quando meno se lo aspettano! Nel frattempo per addolcire l’argomento mangiatevi una fetta di sacher!!

Io parto avvantaggiata perchè mi piace il calcio (strano ma vero) e sono una grandissima fan della mia squadra del cuore per cui ho fatto molte trasferte per vederla giocare in Italia e all’estero.

Ok ragazze, inizia la partita:

“Angolo”:

è un calcio eseguito da un angolo del campo vicino alla porta avversaria che la squadra attaccante si è guadagnato perchè gli avversari per non farsi fare goal hanno tirato la palla oltre la linea di fondo (fuori dal campo). E’ una buona occasione per riuscire a segnare perchè il tiro viene fatto molto vicino alla porta.

“Rimessa dal fondo”:
al contrario del calcio d’angolo , è l’attaccante e non il difensore a tirare il pallone fuori dal campo ed è quindi la difesa avversaria ad aggiudicarsi la rimessa in campo.

“Porte”:

strabiliateli con le misure, probabilmente non le sanno neanche loro!! Sono formate da due pali distanti fra loro 7,32 m. e collegati da una sbarra trasversale (traversa) a 2,44 m. dal suolo. I pali sostengono la rete.

“Terreno di calcio”:

Misura da 90 a 120 metri di lunghezza (da 100 a 110 nelle partite internazionali); la larghezza va da 45 a 90 metri (da 64 a 75 per gli incontri internazionali).

“Portiere”:

di solito è un giocatore più alto e ben piantato degli altri, sembra vivere in solitudine gran parte della partita ma è ben sveglio (si spera!) nei momenti in cui è indispensabile.E’ incaricato di difendere la porta e può usare le mani solo nella sua area. Quando ha preso in mano il pallone ha a disposizione solo altri tre passi prima di calciarlo o di passarlo  con le mani ad un compagno di squadra al di là dell’area di porta.

“Giocatori”:

gruppo di undici bei ragazzi che, se giocano in grosse squadre hanno un cospicuo conto in banca e sono continuamente prede di veline e belle ragazze varie, vengono definiti belli ma stupidi e credetemi non è per niente vero, la maggior parte è diplomata, laureata e con delle belle idee chiare in testa.

Passiamo alla parte “tecnica: ciascuna squadra è composta da 11 giocatori, generalmente 5 attaccanti (2 ali, 2 mezzali, un centravanti) e 6 difensori (1 portiere, 2 terzini, 1 centromediano e 2 mediani)

“Primo e secondo tempo”:

ogni partita di calcio si svolge in due tempi di 45 minuti ciascuno; le pause vengono decise dall’arbitro e recuperate al termine dei regolamentari 90 minuti.

“Area di rigore”:

si trova davanti alla porta di ciascuna squadra e misura 40,32 metri di lunghezza e 16,50 metri di larghezza.

“Calcio di rigore”:

fonte inesauribile di discussioni furibonde fra i tifosi rappresenta la punizione per un grave fallo commesso nell’area della porta. Viene tirato dall’apposito dischetto, posizionato a 11 metri dalla porta. Viene designato un calciatore (tutte le squadre hanno i loro rigoristi preferiti) che deve tirare senza esitazioni ne finte e il povero portiere solo contro il giocatore non può muoversi dalla linea di porta prima del tiro.

“Fuori gioco”:

Ve lo scrivo così come me l’hanno spiegato ma ammetto la mia difficoltà di comprensione, se riuscite a capirne il meccanismo farete un vero figurone con i tifosi di casa!

Viene definito in fuori gioco il giocatore che si trova più vicino alla linea della porta avversaria al momento che il pallone gli viene passato da un suo compagno. Ma purtroppo ci sono le eccezioni a complicare ulteriormente la questione: non è fuorigioco se è nella propria metà campo e non è fuorigioco se tra lui e la porta ci sono almeno due giocatori avversari. A volte è questione di pochi millimetri e l’arbitro si ritrova nella posizione poco invidiabile di dover prendere la decisione definitiva. Anche questo è un esauribile argomento di discussioni e moviole estenuanti!

Quando è stato finalmente stabilito un fuorigioco l’arbitro concede alla squadra avversaria un “calcio di punizione indiretto” (cioè da tirare dal punto stesso in cui è stato commesso il fuorigioco). Complicatino eh!?

Già mi immagino di sentirvi lasciar cadere quà e là una di queste dritte mentre sono tutti riuniti davanti alla tele per vedersi l’ennesima partita e pensano che voi non ne capiate nulla, forza vendicatevi :) :)

CALCOLATRICE

Un semplice trucchetto per controllare il perfetto funzionamento della vostra calcolatrice: digitate 9 fino a riempire tutto lo spazio disponibile, poi dividete per 81. Il risultato deve essere 12345678.

CURIOSITA’ CANINE

I cuccioli appena nati non sentono e non vedono ma hanno un olfatto sviluppatissimo che li conduce al latte della madre. Alcune ricerche indicano che l’olfatto del cane è 100 volte più sviluppato di quello dell’uomo.

Alcuni studiosi affermano che un cane può essere addestrato a capire fino a 400 parole.

Non è vero che un anno di un cane vale 7 anni di un uomo. Un cucciolo di un anno si può paragonare come sviluppo ad un adolescente di 15 anni. Un cane di 2 anni a un ventiquattrenne. Dai due anni in poi ciascun anno del cane equivale circa a 4 anni della vita umana: un cane di 10 anni è paragonabile ad un uomo di 56. Bisogna sempre tenere conto del fatto che queste cifre variano da una specie canina all’altra.

Anche un tartufo ” il naso del cane” freddo e bagnato non c’entra niente con lo stato di salute del cane.

Il cane più veloce è il levriero. Raggiunge i 56 km orari e i singoli balzi sfiorano i 6 metri di lunghezza.

Il cane più piccolo è invece il chihuahua che non arriva ai 2 chili di peso al contrario del San Bernardo che ne può pesare anche 100.

Anche la vista e l’udito sono migliori del nostro e comunicano le loro emozioni variando la posizione delle orecchie.

CHIAVI

Se la chiave gira con difficoltà inserite nella serratura un pò di grafite in polvere e distribuitela muovendo la chiave nella serratura. Se non avete grafite passate la punta di una matita a mina morbida sui denti della chiave prima di inserirla nella serratura.

Non usate mai olio: rovina gli ingranaggi.

Annotate il numero di codice dell’auto e conservatelo in un luogo sicuro così ne avrete una copia in caso di emergenza.

COCCINIGLIE

Le cocciniglie hanno l’aspetto di minuscole capocchie di spillo bianche o marroni e le potete eliminare tamponandole con un cotton fioc bagnato di alcol denaturato; Poi mettete le piante   nel lavello e lavatele delicatamente con acqua tiepida per eliminare anche gli insetti appena nati.

COSTUMI DA BAGNO

Nel 1946 lo stilista francese Jacques Heim creò il costume da bagno più piccolo del mondo: due triangolini di stoffa legati sui fianchi ed un minuscolo reggiseno. Quello stesso anno gli Stati uniti fecero i primi esperimenti nucleari su Bikini un isolotto del Pacifico.Questi due avvenimenti non c’entravano nulla l’uno con l’altro ma li mise insieme Louis Réeard, un imprenditore francese, che copiò il modello di Heim e lo chiamò bikini sperando che il suo impatto nel mondo della moda fosse esplosivo come la bomba atomica.In breve tempo tutti i soldati americani di stanza in Europa tornavano a casa con un bikini per mogli o fidanzate ma le ragazze che li indossavano venivano espulse dalle spiagge pubbliche!! Il bikini dovette aspettare gli anni sessanta per essere ammesso sulle spiagge americane.

CUCCIOLI IN CASA

Non portate a casa un cucciolo o un gattino che abbia meno di 8 settimane perchè potrebbe avere nel tempo turbe di comportamento.

Quando andate a prendere il vostro nuovo amico portatevi dietro un pezzo di stoffa morbida  da strofinare sul mantello della madre e dei fratellini del cucciolo. Mettetelo poi nella sua nuova cuccia, lo farà sentire ancora vicino alla sua famiglia felina.

Se di notte piange forse soffre per l’assenza della madre potete avvolgere in un telo un orologio o una borsa dell’acqua calda così il ticchettio gli terrà compagnia e la borsa lo riscalderà.

CUCINA ALL’APERTO

Applichiamo in questo caso, se possiamo, l’arte del riciclo. Avete una vecchia carriola di metallo? Trasformatela in un barbecue portatile. Traforate il fondo, copritelo con uno strato di ghiaia e poi con la carbonella. Procuratevi una vecchia griglia da forno e voilà: le maghe della griglia sono pronte!

Avete invece comprato un barbecue di metallo nuovo? Assicuratevi che non ci siano parti di legno poi passate tutte le superfici con dell’olio vegetale e infilate il piatto del barbecue nel forno a 125° per mezz’ora. Spegnete il forno e lasciate raffreddare per un’altra mezz’ora. Estraete il piatto e asciugatelo dall’olio in eccesso e adesso: super grigliatona!

Una tecnica semplice per capire se la brace è alla giusta temperatura per iniziare a cuocere è mettere la mano ad una distanza di 2,5 cm. dalla griglia, contare fino a tre e se il caldo è insopportabile è il momento di cuocere le bistecche.

Due trucchi per non far prendere fuoco al grasso durante la cottura: fate una specie di teglia con la carta stagnola e mettetela fra la griglia e la brace oppure usate le foglie un pò bruttine del cespo dell’insalata, spargetele sulla brace prima di mettere il cibo sulla griglia. Le foglie si scuriranno ma non prenderanno fuoco.

Io vado matta per le verdure  alla griglia, per esempio mettete cipolle e patate (anche le pannocchie se vi piacciono, fanno tanto american barbecue!!) nella carta stagnola dopo averle unte poco con olio d’oliva. Le cipolle e le pannocchie cuocetele per 30 minuti a fuoco medio girandole spesso, le patate invece mettetele direttamente nella brace per 45 minuti girandole solo una volta, delle vere delizie! E gli spiedini di verdure, vogliamo farceli mancare? Eh no! Infilate pezzetti di peperoni rossi verdi gialli, zucchine e melanzane sugli spiedini, metteteci un filo d’olio e fate cuocere sulla griglia per 10 minuti a fuoco medio girando spesso.

Ci rivediamo alla lettera “D”!

Grazie ai siti in cui ho trovato foto e disegni, se ne avessi fatto un uso improprio segnalatemelo e provvederò a risolvere tutto. Catia

L’ALFABETO del: problem? NO PROBLEM!!! lettera “B”

Giugno24

CASALINGA FELICE=NIDO FELICE

“B”

BANCONOTE ROVINATE

Il vostro animaluccio domestico ha mordicchiato una banconota da 50 euro? Se è ancora riconoscibile non ci saranno problemi a farvela cambiare in banca.

Se invece per un qualsiasi motivo, che non staremo qui ad indagare (:)), la banconota è invece a pezzettini metteteli tutti in una busta ed insieme al vostro nome, cognome ed indirizzo inviateli alla Banca d’Italia. Gli specialisti proveranno a ricomporre i frammenti e se riusciranno a mettere insieme più di metà della banconota sarete rimborsati.

Se invece sono delle monete ad essere corrose o bruciacchiate basterà portarle in banca e ve le cambieranno.

BAGAGLI SMARRITI

Ogni anno nel mondo viaggiano milioni e milioni di bagagli di cui ne vengono smarriti meno del 2% ma se in quel 2% ci sono le nostre valigie questa bassa percentuale non è che ci consoli molto! Dato che non possiamo essere sicure che il nostro bagaglio non sparisca o non venga rubato cerchiamo almeno qualche soluzione per ridurre queste eventualità.

1)presentatevi puntuali al check-in, chi arriva in ritardo rischia di viaggiare senza il suo bagaglio.

2)se dovete per forza prendere una coincidenza cercate di usare la stessa linea aerea. Consultate gli orari o l’agenzia viaggi e studiate una partenza dalla tappa intermedia che non sia troppo vicina all’orario di arrivo così avrete tempo sufficiente per un  trasferimento tranquillo dei bagagli.

3)usate valigie robuste e che abbiano una serratura a combinazione.

4)indicate nome, indirizzo e numero di telefono del vostro luogo di lavoro (mettere quello di casa è un invito per i ladri) all’interno e all’esterno di ogni bagaglio.  Può essere molto utile allegare anche una copia del vostro itinerario in ogni valigia., così la vostra linea aerea avrà meno difficoltà a rintracciarvi.

5)togliete le targhette degli altri viaggi.

6)fate un elenco del contenuto di ogni valigia e portatelo con voi in borsetta o nel bagaglio a mano. Tenete anche gli oggetti di valore, i documenti importanti, i farmaci e gli occhiali insieme a voi nel bagaglio a mano.

7)se la vostra assicurazione non copre le perdite subite in viaggio, è consigliabile farne una che assicura i bagagli. (A volte questa assicurazione è inclusa quando si paga il viaggio con la carta di credito, informatevi come funziona con la vostra).

8)siamo alla fine del viaggio, il nastro trasportatore gira gira ma delle vostre valigie neanche l’ombra? Fate IMMEDIATAMENTE reclamo allo sportello competente, mostrate l’elenco del contenuto e chiedete il rimborso di tutte le cose essenziali che sarete costrette a sostituire subito. Se dopo 3 giorni la valigia non vi è stata ancora ridata è probabile che sia andata dispersa; quindi presentando i moduli di reclamo, i documenti di imbarco e la ricevuta del biglietto fate una richiesta per un risarcimento forfettario della valigia.

BAMBINO SMARRITO

Smarrire una valigia è ben poca cosa al confronto dei momenti di terrore che potremmo vivere perdendo di vista i nostri bambini; prepariamoli quindi a non farsi prendere dal panico in una situazione del genere riuscendo così a limitare la cosa ad un piccolo spavento reciproco.

1)regalategli un fischietto o un’armonica e fate delle giocose simulazioni di “suoni da situazione di pericolo”. Così se si dovesse smarrire in una gita nel bosco o al centro commerciale il suono vi aiuterà a ritrovarlo.

2)fategli imparare a memoria il vostro numero di telefono e per parecchio volte fategli provare a chiamarvi da un altro telefono.

3)fate spesso delle camminate insieme nei dintorni di casa, magari facendolo entrare in qualche negozio per fargli comprare il pane, il giornale o altre cosette, da solo. In caso di bisogno avrà dei punti di riferimento e qualche amico commerciante a cui chiedere aiuto.

4)anche i più piccoli riescono a ricordare nome ed indirizzo, fate anche con loro una simulazione-gioco fino a quando siete sicuri che li abbiano memorizzati. Se sono troppo piccoli fate in modo che abbiano sempre con sè un foglietto con il vostro numero di telefono e l’indirizzo di casa.

L’ALFABETO del: problem? NO PROBLEM!!! lettera “A”

Giugno24

Oggi inizio una nuova serie di articoletti che piano piano ci porteranno dai problemini con la lettera A fino ai problemini con la lettera Z. Sarà un continuo work in progres, dove alle mie idee di soluzioni potremo infilarci le vostre domande, i vostri consigli e le vostre soluzioni. Mi piace molto questo progettino, vediamo dove ci porterà, di sicuro ci divertiremo perchè certi problemi e certe soluzioni sono davvero strani e simpatici. Parola d’ordine:

CASALINGA FELICE=NIDO  FELICE

“A”

ARMADI PER LA BIANCHERIA

Ripiegate lenzuola e federe per completi così come pigiami, completi intimi e asciugamani. Così facendo sarà più facile prelevare esattamente quello di cui avete bisogno senza scombinare tutto il resto.

ARMADI IN ORDINE E PROFUMATI

Il mio primo consiglio per un armadio veramente in ordine è un pò doloroso ma efficace: eliminate o regalate quello che non usate ormai da molto tempo (lo so, desiderereste entrare ancora in quel meraviglioso vestitino della festa per la maggiore età ma bisogna essere realistiche e poi dai anche adesso non siete niente male!).

Ogni volta che togliete dall’armadio un capo lasciate l’appendino al centro dell’asta, lì al momento del bisogno lo troverete subito.

Come per l’articolo che ho pubblicato in precedenza con i consigli per tenere in ordine le camere dei nostri cuccioli anche nei nostri armadi aiuta molto il “metodo scatola”. Per esempio bastano delle scatole da scarpe per dividere slip da tanga o calze da calzini e così tutto è ben diviso e a portata di mano.

Operazione armadio profumato: lasciatevi dentro flaconi vuoti di profumi senza il tappo o saponette; preparate dei sacchettini profumati (anche dei vecchi collant vanno super bene) dove a seconda dei gusti potrete metterci dentro fiori di lavanda secchi, legno di cedro, chiodi di garofano oppure una miscela di menta e rosmarino secchi.

APPUNTAMENTI

Innanzitutto vorrei sfatare il mito: ritardo uguale fascino! Eh no, proprio no no, se avete il vizio del ritardo siete purtroppo colpevoli di sprecare il tempo altrui ed allora eccovi qualche aiutino.

Concedetevi sempre un buon margine di tempo in caso arrivi uno di quei soliti “contrattempi”

Annotate i vostri appuntamenti su un’unica agenda o un unico telefonino con un margine di un quarto d’ora d’anticipo e tenetelo sempre con voi.

Usate un avvisatore acustico (anche sveglia o l’allarme del cellulare) per ricordarvi che è ora di andare.

Preferite un mezzo che ha un orario di partenza, quand’è possibile, all’automobile così siete costrette a partire ad un’ora precisa.

ATTREZZATURA GINNICA SUPER PROFESSIONALE :)

1) barattoli di salsa di pomodoro o bottiglie d’acqua di plastica, tenendone uno per mano mettete le mani lungo i fianchi e poi alzate un braccio per volta fino all’altezza delle spalle.

2) calzettoni ripieni di sabbia asciutta, lenticchie, fagioli secchi o la sabbia del gatto. Li pesate e iniziate da un chilo, chiudeteli con un nodo lasciando abbastanza spazio ad ogni estremità per poterli annodare intorno alle caviglie. A questo punto sdraiatevi per terra con un ginocchio piegato e l’altra gamba dritta. Sollevate la gamba dritta al massimo della vostra prestanza fisica :) e poi alternate il movimento con l’altra gamba.

3) stringendo tra le dita un paio di calzini arrotolati o una pallina da tennis rafforzerete la presa delle mani.

4) per rafforzare i polpacci sedetevi per terra con le braccia dritte, fate passare un asciugamano attorno ad un piede e tirate opponendo resistenza con il piede destro e con il piede sinistro alternativamente.

AUTO PARCHEGGIATA

Parcheggi! Che odio!! Vi è mai capitato di parcheggiare la vostra auto in un mega parcheggio dove naturalmente avete girato ben tre ore prima di trovare un posticino, poi affrontato la guerra dei carrelli, badato ai bambini imbizzarriti tra gli scaffali e poi finalmente al momento di risalire in macchina non vi ricordate più il punto in cui era quel posticino in cui avevate messo la macchina? Ecco due ideuzze: portate sempre con voi un panno colorato da attaccare all’antenna dell’auto o scrivetevi la posizione su un pezzetto di carta. Ma non scrivete: “accanto alla decapottabile verde o al furgone del pittore” perchè forse non ci saranno più al vostro ritorno!

Sicurezza per i bambini: non lasciate mai un bambino da solo in macchina! I bambini sono più abili di quello che si pensa nell’abbassare il freno a mano, innestare la marcia e persino mettere in moto l’auto.

Rischi dell’estate: quando la temperatura esterna raggiunge i 30° all’interno dell’auto può raggiungere i 40° in soli dieci minuti e quindi provocare diversi danni.

1)i cibi deperibili (quelli a base di latte ancora più velocemente) si alterano nel giro di un’ora.

2)se non volete che i tessuti interni si scoloriscano usate quei parasole da mettere sul parabrezza dall’interno. Anche gli schermi con le ventose per i finestrini solo molto utili, riescono ad abbassare la temperatura interna di 17 c°.

3)le pellicole fotografiche al caldo si deteriorano, non lasciatele in macchina se prevedete di lasciarla al caldo per ore.

4)non basta lasciare la macchina con i finestrini aperti e all’ombra per salvare il vostro cane da una morte dovuta al caldo e allo stress! Non lasciatelo in auto da solo.

AUTO RUBATA

Facciamo naturalmente i debiti scongiuri, che non succeda mai a nessuna di noi ma io vi dico lo stesso due tre cosette da fare per prevenire o da fare dopo il malaugurato fattaccio.

Quando un’auto viene rubata le prime cose che le vengono fatte sono la riverniciatura e l’alterazione del numero di identificazione del motore, in questo modo i proprietari non riescono più a rintracciarla. E allora noi dobbiamo essere più furbe del ladro facendo incidere il numero di serie e il nostro cognome su tutti i finestrini così lui sarà meno tentato di rubare un’auto a cui deve cambiare tutti i finestrini.

Per facilitare l’identificazione della vostra macchina in caso di furto inserite i vostri biglietti da visita sotto ai sedili o in qualche fessura.

Fate delle fotocopie della patente di tutti i documenti dell’auto, scrivetevi tutti i dati della vettura (anno, marca, modello, numero di serie) e conservate tutto in casa, vi saranno molto utili in caso di denuncia del furto (sempre sperando che non servano mai!). Non lasciate la patente e il libretto della macchina nell’auto incustodita.

AFIDI

Stendete un foglio di alluminio alla base della pianta, il riflesso confonde gli insetti e li allontana (ed è un metodo che sicuramente non inquina!)

Nell’orto invece sarà utile piantare vicino alle altre piante quelle che risultano sgradite agli afidi come aglio, cipolla ed erba cipollina.

Nelle piante in vaso prima di usare un prodotto specifico provate a lavare tutta la pianta sotto un delicato getto d’acqua.

AGO E FILO

1)nel mio caso farsi aiutare da Gioia ad infilare il filo nella cruna ma se lei non c’è può aiutare tagliare il filo in diagonale.

2)le punte degli aghi restano appuntite se vengono riposte in una paglietta d’acciaio.

3)se siete rimaste senza filo ed è una vera situazione di emergenza, usate il filo interdentale e se il tessuto da cucire è robusto il filo di nylon che serve per le canne da pesca

4)non trovando la tinta del filo identica al tessuto da cucire è consigliabile usarne una di colore più chiaro.

5)ma se proprio volete essere “professional” e fare un rammendo invisibile togliete un filo dallo stesso tessuto (dall’orlo magari).

La lettera “A” è temporaneamente finita, a presto con la lettera “B”, baci baci  Catia

Grazie ai siti in cui ho trovato foto e disegni, se ne avessi fatto un uso improprio fatemelo sapere e sistemerò tutto.

MONDO FATATO

Giugno22

QUANDO IL PRIMO BAMBINO RISE, LA SUA RISATA SI INFRANSE IN MILLE E MILLE PICCOLI PEZZI CHE SI DISPERSERO SCINTILLANDO PER TUTTO IL MONDO: COSI’ NACQUERO LE FATE. Peter Pan

Mi ha sempre affascinato il mondo fantasioso e favolistico delle fate, degli elfi, delle streghe e tutti gli strani esseri del popolo fatato.

Oggi mi farò prendere per mano dalla Fata delle margherite e lei ci accompagnerà nei suoi luoghi incantati per sognare un pò e scoprire un mondo magico e sorprendente.

Le fate abitano in ogni parte del mondo, ma la loro isola più famosa è quella di Avalon dove re Artù venne incoronato e poi portato lì quando fu ferito mortalmente. Quattro regine delle fate lo fecero cadere in un magico sonno e poi lo nascosero su una collina dove ancora adesso lo vegliano e lo proteggono.

Le colline sono i loro luoghi preferiti da cui ne prendono anche il nome, infatti Sidhe, che in gaelico è il loro nome, significa popolo delle colline.

Ma il regno delle fate può svelarsi nella sua meravigliosa luminosità in ogni luogo ed in ogni momento per poi scomparire all’improvviso così come’è apparso.

Il popolo delle fate si divide in quattro famiglie più importanti e sono: del fuoco, della terra, dell’aria e dell’acqua, scopriamo insieme alla Fata delle margherite quali sono le loro caratteristiche.

FATE DEL FUOCO

Sono delle fate con un bel caratterino! Permalose al massimo diventano veramente ostili se vengono offese. Abitano dentro un lampo, un fuoco o anche una scintilla. Si presentano come piccole palle di fuoco, possono diventare grandi a loro piacimento e sono da tenere d’occhio perchè non si rendono conto della potenza del loro potere.

Qualche volta prendono la forma di una lucertola e se ne stanno sdraiate al sole.

Vivono obbligatoriamente vicine ad una fonte di calore, dalla fiammella di una candela al fuoco di un vulcano.

Vengono anche chiamate “Fate splendenti”, proteggono i grandi amori e la voglia di vivere.

FATE DELLA TERRA

Sono le più varie perchè comprendono quelle dei fiori, degli alberi, della terra e delle rocce.

Amano vivere sempre nello stesso posto, protette da una grotta, una roccia o in un buco nel terreno.

Regalano agli umani oro o altri metalli preziosi. Proteggono le famiglie e la fertilità.

FATE DELL’ARIA

Naturalmente tutte le fate dell’aria hanno le ali e le usano per far nascere un leggero venticello ma anche un uragano.

Spesso prendono le sembianze di farfalle o uccelli.

In loro sono presenti tutti e quattro gli elementi: le ali (simbolo dell’aria), le gambe (simbolo della terra), lo scintillio (del fuoco) e la fluttualità (dell’acqua).

Sono quasi trasparenti e si muovono sospinte dal vento come fiocchi di neve e sono legatissime alle fate dell’acqua.

Amano l’intelligenza, il libero pensiero ed ispirano le persone creative.

Viaggiano molto, sono curiose ed amichevoli. Proteggono i bambini e amano aiutare le persone in difficoltà.

FATE DELL’ACQUA

A questa famiglia di fate appartengono anche sirene, ondine (le sirene dei fiumi) e driadi (custodi dei boschi con il corpo somigliante ad un tronco).

Hanno un aspetto delicato ma sono forse le più forti e le più belle tra le fate dei quattro elementi.

Conoscono i segreti dell’inconscio umano e riescono a leggere nel pensiero. Proteggono la vita e le persone dotate di pensieri esoterici.

Ed ecco vi presento la mia amica, la Fata delle margherite:

Cucciola vero? Vuole assolutamente spiegarmi un pò le sue caratteristiche e quelle di alcune delle sue sorelle e allora accontentiamola:

FATA DELLE MARGHERITE: solare, cordiale e amabile, dona gioia di vivere e vitalità.

FATA DEI GERANI: nobile e generosa, difende le persone colpite dall’invidia.

FATA DEL PAPAVERO: romantica e gentile,protegge la casa ed i suoi abitanti.

FATA DELL’ORCHIDEA: è una delle fate più belle, molto sensibile e una vera poetessa, non a caso protegge ed aiuta il talento e la riuscita degli artisti, scrittori e poeti.

FATA DEL TULIPANO: vanitosa e poco socievole, aiuta i più ambiziosi.

FATA DEL GIGLIO: anche essendo altera e taciturna, dona sostegno nello studio, nel lavoro e nella forza di volontà.

FATA DEL CICLAMINO: dolce e timida, propizia benessere, meditazione e sicurezza.

FATA DELLA ROSA: graziosa e fragile, può essere evocata per realizzare i sogni d’amore.

FATA DELLA LAVANDA: è la fata più selvaggia e passionale, protegge da streghe e sortilegi e allontana gli spiriti maligni.

Le fate dei fiori si dedicano completamente al mondo vegetale, a tutte le specie di erbe, piante e fiori.

Le fate hanno il ruolo di proteggere la natura in tutte le sue forme, sono bellissime e risplendenti di luce, vivono in un luogo fatato dove è sempre primavera. Moltissime vivono nelle corolle dei fiori e vicino ad un cespuglio di biancospino, la loro pianta sacra. La nostra amica, la Fata delle margherite veste di petali e foglie fresche ed è piccolissima ma esistono fate grandi quanto gli esseri umani.

La nostra fatina ha deciso di condividere alcuni segreti del bosco con noi:

ANGELICA: fate una collana di foglie di angelica per proteggere i bambini da incantesimi e malattie.

CAMPANELLA: attenzione!! Nei suoi fiori abitano fate dispettose!!

CONVOLVOLO: qui abitano elfi ed esseri alati.

EDERA: appendere dei tralci d’edera a porte e finestre protegge dal malocchio e allontana folletti ed elfi in vena di scherzi.

CAPRIFOGLIO: i suoi fiori seccati e messi in un sacchetto guariscono dal mal d’amore.

NOCCIOLO: è un super segreto ssshhhhh….è uno dei legni che servono a costruire le bacchette magiche!

NOCE: sssshhhh…un altro segretone, dentro una noce vengono nascosti tesori e oggetti magici!

ACACIA: un ramo d’acacia messo sotto il piatto durante il pasto fa digerire.

ROSMARINO: un ramo tenuto vicino al cuore favorisce la felicità, sulla scrivania potenzia la memoria, sulla finestra della camera protegge dalle malattie e al’occhiello della giacca favorisce ogni impresa.

SALVIA: viene usata contro la febbre, i dolori al petto, la paralisi, disturbi del sistema nervoso e i vermi intestinali.

MENTA: aiuta a digerire.

CAMOMILLA: per dormire serenamente riempite un sacchetto di cotone con i fiori essiccati della camomilla, tenetelo vicino al cuscino.

AGLIO: usatelo come amuleto per respingere un maleficio. Provoca gravi malattie a streghe e vampiri.

CIPOLLE: raccoglietela in luna calante, è una vera arma contro spiriti maligni e incantesimi.

DIGITALE: molte fate dormono nei suoi fiori, per evitare malefici e sventure non bisogna raccoglierla per non disturbarle.

IPPOCASTANO: i suoi semi tenuti sempre in tasca d’inverno tengono lontano il raffreddore e l’influenza. Facendone un infusi abbassano la febbre e liberano le vie respiratorie.

ONTANO: è uno dei legni migliori per fare le bacchette magiche, aiuta la chiaroveggenza e protegge dai nemici. Cura piaghe e ferite. Facendo un decotto o un infuso aiuta a guarire dal raffreddore e dall’influenza.

VITE: la vite ha un significato molto profondo perchè simboleggia la vita nel suo continuo fluire e l’immortalità e serve per fare il vino, bevanda della gioventù e della vita eterna.

PALMA: è un simbolo di gloria e immortalità viene comparato alla fenice che rinasce dalle sue ceneri.

FICO: un decotto con i fichi è un ottimo rimedio contro tosse ostinata, catarro, bronchite e infiammazioni della gola.

E ora la nostra piccola fatina ci racconta qualcosa anche delle piante delle streghe, anche se sono terribili e a lei fanno paura perchè possiedono alcaloidi e sostanze tossiche che alterano il battito cardiaco, provocano allucinazioni, delirio, perdita della volontà e del controllo della mente, convulsioni, stati comatosi e, a dosi elevate, anche la morte! Brrrrrr……

STRAMONIO: le streghe la chiamano “erba da incantesimo” e la usano nel banchetto del Sabba.

CICUTA: è conosciuta fin dai tempi antichi per il suo potere velenoso.

ACONITO, BELLADONNA e GIUSQUIAMO vengono usati per fare una crema che spalmata sul manico di una scopa la fa volare nelle notti del Sabba.

E per finire in dolcezza la Fatina delle margherite vi da la ricetta del NETTARE RILASSANTE e i nomi di alcuni fiori da aggiungere alle vostre insalate e ai vostri dolci per dar loro un tocco magico!

75 grammi di ogni ingrediente fresco per ogni litro d’acqua: fiori di camomilla e di tiglio, foglie di melissa e passiflora, scorza di arancia dolce e frutti di anice stellato.

Lasciare in infusione in acqua bollente per cinque/dieci minuti, filtrare e aggiungere un cucchiaino di miele..Quello che resta si conserva per un giorno.

Rilassa, distende e scioglie le tensioni (ma allora è proprio magico ne berrò a litri!!).

FIORI PER INSALATE FATATE

Potete aggiungere alle vostre insalate nasturzi, violette e foglie di peonie e di garofano.

DOLCI MAGICI

Tuffate dei petali freschi di rosa o di violetta in un pò di albume, poi cospargeteli con dello zucchero. Fateli asciugare e poi disponeteli in modo da decorare i vostri dolci.

Le Fate sono liete di invitarvi a partecipare alle loro celebrazioni questo è il programma:

PRIMAVERA

21 MARZO Cerimonia dell’equinozio di primavera con fantastico Cenone alla Grotta delle                                farfalle.

31 MARZO Gara di cocktails fatati alla Taverna della Fiamma dorata. Alla vincitrice verrà                                  regalato l’elisir della gioia eterna.

19 APRILE Elezione di Miss Fata del bosco al Palazzo dei giochi di luce. Alla vincitrice un                                 viaggio di due settimane a confine con il mondo degli umani.

24 APRILE Party delle lucciole all’Arena delle Campanelle d’oro, suonerà la band Elfi dorati.

7 GIUGNO Conferenza “La magia e gli altri mondi” alla biblioteca dei testi fatati.

ESTATE

21 GIUGNO Cerimonia del solstizio d’estate. Cenone alla cascata dei mille fiori. Le                                           partecipanti potranno fare un giro sul lago con i draghi volanti.

30 GIUGNO Partita di pallavolo al Club quattro elementi; parteciperanno le squadre delle                               fate di terra, acqua, fuoco e aria. Alla squadra vincitrice un corso di magia superiore                                       all’università della magia.

8 AGOSTO Spettacolo all’aperto al bosco delle meraviglie, serata su scope volanti, con                                     stelle cadenti e fuochi d’artificio.

25 AGOSTO Al museo dei filtri d’amore finale del Torneo d’incantesimi trasformisti.

AUTUNNO

21 SETTEMBRE Cerimonia dell’equinozio d’autunno. Cenone al Circolo delle zucche. Alle                                 partecipanti verrà regalata una zucca d’argento con occhi fosforescenti.

1 OTTOBRE Inaugurazione della Nuova libreria Magica in via dei Gufi.

31 OTTOBRE Premiazione della fata più somigliante alla strega di Halloween alla                                            discoteca “Ballando sotto le stelle” partecipazione straordinaria del gruppo di animazione                              ”Circo degli stregatti parlanti”.

8 NOVEMBRE All’univeristà superiore della magia esposizioni tesi di laurea in arti                                            divinatorie e cura degli alberi del bosco.

INVERNO

21 DICEMBRE Cerimonia del solstizio d’inverno con cenone al cottage del lago ghiacciato                               di Punta Stella e gara di pattinaggio magico, primo premio un unicorno rosa.

1 GENNAIO Gran ballo delle fate turchine al Salone del Mago Merlino, è gradito l’abito                                     lungo (possibilmente azzurro).

30 GENNAIO Plenilunio delle fate. Cenone al Castello del Raggio di Sole. Menù:

Antipasto di fiori di glicine e petali di giuggiole.

Riso del monte elfo con fragoline e ribes.

Sformato di stelle d’oriente.

Dolce del Mago di Oz.

Finale con premiazione della fata più fulgente. E’ gradita la prenotazione mandando un                                  messaggio telepatico alla fata Madrina.

Adesso è notte nel magico mondo delle fate, io saluto la nostra tenera accompagnatrice, la Fata delle margherite e vi do un affettuoso arrivederci nel mio prossimo viaggio nel mondo delle streghe, degli gnomi e degli elfi.

Un bacio e un grazie speciale a Gioia la mia super assistente-segretaria. :)

Ringrazio i siti da cui ho preso qualche immagine e li invito ad avvisarmi se ho fatto cosa a loro non gradita, provvederò subito a risolvere l’eventuale problema.

Casalinga umorale

Marzo5

Devo ammetterlo SONO UNA CASALINGA UMORALE, cioè vado per ispirazioni nel mio non programma per fare i lavori di casa. Se, per esempio, al mattino mi sono programmata di pulire i vetri e stirare il mucchione che mi aspetta con sguardo d’odio sull’asse da stiro arriva sera che ho pulito i pavimenti, cambiato le lenzuola e spostato i mobili del salotto (altra mania che ho è quella di spostare i mobili ogni volta che ho il virus del cambiamento).

Naturalmente niente del programma mattutino è stato rispettato ma seguire l’estro rende le cose di ogni giorno meno monotone anche se forse un pò meno perfette!

Ma, per dire la verità, io invidio molto l’altra categoria: le casalinghe metodiche. Liste della spesa con marche e negozi dove è meglio comprare ogni singolo prodotto; planning settimanale, mensile annuale precisissimo (lunedì bagni, martedì tende, mercoledì le fughe delle piastrelle ecc. ecc.); menù per ogni pasto della settimana sano, equilibrato e ben suddiviso ed altri metodi a me sconosciuti ma sicuramente utilissimi.

Ma forse la via giusta è quella di mezzo: un pò di programmazione condita con qualche scivolone in altri lavoretti.

Specialmente quando si affrontano casalingaggi che proprio non si sopportano (io per esempio ODIO lavare i vetri!) è meglio fare una pausa ogni tanto magari facendo una lavatrice, un giretto su internet, una babatina al telefono e poi riprendere.

E’ molto peggio intestardirsi tipo “voglio continuare finchè finisco” perchè quando quel lavoro sarà da rifare (sempre troppo presto, naturalmente) cercheremo di rimandarlo il più possibile. 

 E poi quando una stanza è perfettamente in ordine, pulita e splendente mi piace riguardarmela e farmi i complimenti da sola, che bello essere una casalinga felice e umorale!!!

E voi come siete? Umorali o metodiche? Quali trucchetti avete per sdrammatizzare la ripetitività del nostro lavoro? A tutte voi buona giornata e un bacione di incoraggiamento.  Catia

Un gatto da ufficio

Febbraio11

In questo video il gatto Premium di mio fratello mentre da una mano in ufficio :-)

Il ballo: gioia di vivere “2″

Febbraio6

             

 Sono stata piacevolmente sorpresa da tutte le persone che hanno letto il mio precedente articolo sul ballo e hanno voluto parlarmi di quello che pensano al riguardo. E’ con molto piacere quindi che condivido con tutte voi le belle parole che mi sono state dette da una coppia di ballerini e da una cantante, così posso raccontare anche dagli altri punti di vista quello che la musica, le canzoni e il ballo possono regalare!

Questo è il racconto di Laura e Stefano:

La nostra avventura iniziò nel 2001 ad un corso di ballo dove ci eravamo iscritti ciascuno per motivi diversi.

All’inizio era solo un modo per trascorrere qualche ora divertendosi. Con il passare del tempo è diventata una passione che tra l’altro ci ha uniti anche nella vita.
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San Valentino!!

Febbraio4

       CHE BELLO, RITORNA LA FESTA DEGLI INNAMORATI!

 Chi conosce il Catia-pensiero saprà già quello che sto per dire: ogni occasione è buona per fare FESTA!!!!!!!! Poi sta a noi non svilirla e non renderla solo una festa commercializzata, come vi consigliavo per la festa dei nonni (se vi va potete leggervi l’articolo del 2 ottobre). Si può benissimo festeggiare questa bella data semplicemente dedicandosi alla coppia in modo diverso da tutti gli altri giorni dell’anno. Ciò non vuol dire che tutti i giorni non  sono buoni per le coccole, ma è giusto approfittare di essere sotto l’auspicio di S.Valentino che è mondialmente il protettore degli innamorati per fare qualcosa di speciale vicini-vicini.

I miei semplici suggerimenti sono utili per rivivere un giorno da “soli noi due” per una volta e senza dover spendere una pazzia per provare il nostro amore.
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Il ballo: gioia di vivere!!!

Gennaio10

                 

Ciao a tutte!!!! (:

Vi dedico i fuochi d’artificio per la felicità di essere tornata dopo un periodo di “ferie” e con un argomento felice-felice come di regola in questo blog.

 

Stò scoprendo in questi mesi una bellissima realtà che non conoscevo ed è quella di un vasto numero di persone di tutte le età che si preparano per bene e poi….. eleganti, ben pettinati, belli come il sole escono (specialmente in coppia) per andare a ballare il liscio e il latino-americano. Sono così affiatati e gioiosi che per me, che non so ballare e non ero mai stata prima in una sala da ballo (essendo stata più una discotecara), è una vera gioia guardarli.
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Le barzellette di Gioia 5

Novembre12

 

Eccoci di nuovo al nostro piacevole appuntamento con la rubrichetta di Gioia con le barzellette che cerca un pò dappertutto per rallegrare le nostre giornate.

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Le barzellette di Gioia 4

Ottobre29

Ciao, eccoci con il nostro appuntamento con le barzellette della mia pulcina, che siano di buon auspicio per una giornata felice e serena! Bacioni a tutte.
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I consigli di GATTO CHIC

Ottobre29

 

Come potevo non approfittare di avere una cognata intenditrice e appassionata di gatti e riempirla di domande sui nostri amati felini di casa? E allora ecco qui tutti i quesiti che le ho fatto e le sue simpatiche ed esaurienti risposte .

E ‘ARRIVATO UN NUOVO MEMBRO DELLA FAMIGLIA IN CASA, cosa ci serve per rendergli la vita comoda,cosa dobbiamo fare per essere in regola con la legge, che visite dobbiamo fargli fare, quali sono gli opzional simpatici che possiamo prendergli? Insomma come ci si deve organizzare dalla A alla Z per il nostro gattino?

Quando decidiamo di adottare un gattino, la prima cosa è accertarsi che sia stato svezzato, un gattino non dovrebbe mai essere staccato dalla madre prima del compimento dei due mesi d’età.La prima cosa da fare una volta preso il micio, è portarlo dal veterinario per le prime vaccinazioni: bisogna ricordarsi che anche se un gatto vivrà esclusivamente in casa i vaccini sono molto importanti! Il veterinario provvederà a compilare un libretto con i dati anagrafici del gatto, e su cui annoterà ogni volta il tipo di vaccino e le eventuali cure a cui si sottoporrà il nostro piccolo amico.
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Coccole e salute: ecco lo Shiatsu

Ottobre16

Ciao a tutte oggi ho il piacere ( in puro stile casalinghe felici cioè vogliamo tanto tanto bene a noi stesse) di fare una simpatica intervista a Sabrina una mia carissima amica operatrice professionista Shiatsu.

Innanzitutto CHE COS’E’ LO SHIATSU

Lo shiatsu è una tecnica manuale basata su pressioni portate con i pollici, i palmi delle mani e dei gomiti e affonda le sue radici nelle forme di manipolazione e massaggio tradizionale orientale. Shiatsu, infatti, in giapponese significa “pressione delle dita” e può essere considerato come una via di mezzo fra l’agopuntura e il massaggio.

Questa tecnica terapeutica ristabilisce l’armonico fluire dell’energia lungo i meridiani, stimolando con la pressione delle mani dei particolari punti (tsubo), corrispondenti a quelli dell’agopuntura, svolgendo un’azione riequilibratrice.

Non esistono nello shiatsu sfregamenti, impacchi o manipolazioni; le pressioni entrano in profondità senza scivolare sulla pelle e generano uno stimolo a cui l’organismo del ricevente reagisce, riconquistando e manifestando dal profondo le proprie risorse vitali.
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Le barzellette di Gioia 3

Ottobre8

 

Ciao a tutte, oggi mia figlia è di nuovo in vena di barzellette e ha scelto queste per voi sperando di farvi divertire:

  9) Mamma serpente e figlio serpentino strisciano tranquilli nel bosco. Ad un tratto serpentino chiede: “Ma noi, siamo velenosi?” “No perchè?” “Perchè mi sono appena morso la lingua!”

10) Due lumache in città:”Dai” propone una “attraversiamo la strada! “Ma cosa ti salta in mente tra mezz’ora passa il tram!!!!”
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Oggi festa dei nonni, ecco il mio nipotino

Ottobre2

Ma quanto bello è essere nonni? E quando bello è avere i nonni? Qualche volta come si farebbe senza di loro? Io piango ancora la mia nonna materna che ci ha lasciati già sei anni fa. Era la mia coperta di Linus ed ancora adesso quanto ho un problema il mio pensiero corre a lei e mi immagino cosa mi consiglierebbe se fosse ancora qui! E allora mille auguri a lei e a tutti i nonni del mondo!E grazie a mio figlio e a mia nuora che mi hanno fatto questo regalo dolcissimo e meraviglioso!! Aspetto le foto dei vostri nonni o dei vostri nipotini! Bacini picchiettini dal nido.

I cocktails pestati alcolici e analcolici

Ottobre2

Come vi avevo promesso quando vi ho parlato di cocktails, qualche giorno fa, oggi è arrivato il momento dei pestati. Gli strumenti necessari non sono cose che usiamo in casa tutti i giorni ma sono di facile reperimento e poter proporre un pestato fatto in casa agli amici vi farà fare un figurone!!

Questo il necessario per tutti: lime*zucchero di canna*ghiaccio tritato*un pestello.E adesso via con le ricette.

Le dosi dipendono molto dal bicchiere che si usa, le mie si riferiscono ad un cocktail alla volta servito in un bicchiere da 0,25 cc. Il ghiaccio tritato è facilissimo da fare, basta avvolgere i cubetti di ghiaccio con un canovaccio e poi batterli con il batticarne, ecco fatto! Non tritateli tanto perchè è più piacevole sentirne i pezzi. Di lime invece se ne usa sempre mezzo alla volta tagliato a dadini non molto piccoli. Di zucchero di canna mettetene un cucchiaio e mezzo-due (a parte per la kaipimelone, in caso il melone sia molto dolce diminuite la dose di zucchero). Se non avete la menta nell’orto si trovano i vasetti in vendita nei negozi di ortofrutta.
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Civette mon amour, una collezione coi fiocchi e tante tante foto

Settembre25

                                                                

Vi faccio conoscere la civetta più grande della mia collezione, mi è stata regalata da mio marito dopo solo due mesi che uscivamo insieme, con la promessa che avremmo seduto lì la nostra bambina (ancora solo un progetto nei nostri sogni) per allacciarle le scarpine. Promessa poi felicemente mantenuta a riprova che le civette portano fortuna e buona salute in una casa che le ospita!

Colleziono civette (ma anche gufi, barbagianni, allocchi e tutta la loro famiglia insomma) da ormai diciotto anni, ne ho più di 400 di tutte le forme, materiali e misure possibili.

Le amo tutte e ancora adesso dopo tanti anni me le riguardo e mi piacciono ancora tanto. Quasi tutte mi sono state regalate (specialmente da uno dei miei fratelli che me ne ha regalate tantissime una più bella dell’altra), ne ho pochissime doppie e anche quando visito i siti dei collezionisti come me, raramente mi capita di trovarne di uguali alle mie,questo mi porta a chiedermi “Ma quante civette ci saranno mai nel mondo e chissà se esiste un museo dove ce ne sia una discreta raccolta?” Per ora vi farò vedere un pò della mia, per oggi solo tre foto ma nei prossimi giorni aggiornerò questa pagina con aneddoti, foto, riferimenti storici e tutto quello che riuscirò a trovare e che voi mi manderete, se siete delle appassionate di civette come me. Un becchettino dal nido a tutte voi.
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Una pigrona che fa ginnastica

Settembre25

      

Ho scoperto finalmente la ginnastica che fa per me, semplice, utile, poco faticosa ed impegna solo alcuni minuti al giorno. Signore e signori: la ginnastica facciale! E dai non ridete, da una pigrona come me cosa potevate aspettarvi, però è una cosa seria che se fatta ogni mattina (o comunque in qualsiasi attimo libero della giornata e anche dividendo gli esercizi in più momenti) dà veramente dei risultati. Vi racconto cosa possiamo fare davanti allo specchio per rassodare e mantenere giovani i muscoli del viso e del collo e rendere elastica la pelle.

FRONTE Alzate le sopracciglia verso l’alto spingendo invece verso il basso con i polpastrelli; poi stirate verso l’alto la fronte con le mani cercando di abbassare le sopracciglia. Con la punta delle dita massaggiate dal centro della fronte alle tempie. Esercitatevi a fare il broncio corrugando la fronte e poi distendetela liberandovi dalla tensione muscolare, vi sentirete perfino più rilassate.

SOPRACCIGLIA Aggrottate le sopracciglia contrastando il movimento con gli indici sul bordo dell’occhio e poi massaggiatevi dalla radice del naso all’estremità di ogni sopracciglio.

ZONA OCCHI Tenete la testa immobile e fate ruotare gli occhi fino al massimo che riuscite prima in senso orario, poi in alto, in basso, a destra, a sinistra e diagonalmente. Sbattete le ciglia contando fino a venti, chiudete gli occhi per venti secondi e poi spalancateli per altri venti. Questo è un esercizio da ripetere spesso durante il giorno specialmente se passate tante ore davanti al computer o ai libri. E’ un’ottima prevenzione alle zampe di gallina.
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Cocktails: ecco la mia passione

Settembre24

Oggi vi voglio parlare del mio hobby di barman (barlady)-casalinga. Ho avuto la fortuna nel mio passato lavorativo di poter imparare ed anche creare un bel pò di cocktails, così adesso posso sbizzarrirmi a casa con marito ed amici a sfornare (per modo di dire :) ), cocktails analcolici soprattutto e qualche altro non tanto elaborato. Mi è venuta quindi l’idea di condividere con voi qualche ricettina dal nome un pò pepatino e voilà:

BABY DOLL analcolico

In un bicchiere grande mettete tre o quattro cubetti di ghiaccio, mezzo bicchiere di succo d’arancio e mezzo di succo di pompelmo, una spruzzatina di granatina. Se non avete uno shaker può andare bene anche semplicemente agitare bene con un cucchiaio. Decorate con uno spiedino di frutta che poi vi spiegherò come li faccio io.

LOVE analcolico

In un bicchiere grande mettete tre o quattro cubetti di ghiaccio, mezzo bicchiere di succo d’arancio, mezzo di succo d’ananas e una spruzzatina di sciroppo di fragola. Shakerate o mescolate bene bene tutto con un cucchiaio; cannuccia e fragolina sul bordo del bicchiere (questo piace molto anche ai bambini, pensate che bello per una festa di compleanno cocktails per tutti!! Li fareste sentire già grandi e loro ne sarebbero felicissimi)
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Picnic al lago

Settembre24

 

Abbiamo aproffittato di una delle ultime giornate tiepidine prima dell’inverno per fare un picnic in riva ad un lago di montagna. Il giorno prima si mette in moto la macchina da guerra produttrice di insalate fredde, frittate, tramezzini e thermos di caffè a cui si aggiunge l’ideona del nonno di fare una grigliata usando la griglia messa a disposizione per i turisti in una zona attrezzata in riva al lago.

Alle dieci del mattino siamo già posizionati  il panorama è meraviglioso siamo letteralmente immersi in mezzo al verde, serve un maglioncino di lana ma splende il sole e quindi tutto va bene.

Accendiamo il fuoco, prepariamo i tavoli con delle tovaglione a quadretti, stendiamo i nostri orribili ma amatissimi plaid e siamo pronti per divertirci. Musica a palla, naturalmente canzoni dello Zecchino d’oro e le classiche del karaoke, io tiro fuori i sacchi per la corsa e le mele legate con uno spago per la gara del “chi mangia più veloce”, la super tombola con i fagioli per segnare i punti, mille fogli e mille colori.

Il nostro gruppo non è numeroso ma ci sono 5 bambini e quindi bisogna inventarsi continuamente qualcosa oltre ad avere sempre un responsabile bordo-lago per controllare i piccoli avventurosi.

Ci siamo portati dietro anche un libro con le foto degli animali e delle piante di montagna per confrontarli con quelli veri che riusciamo a vedere.
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